Chi è Giuseppe Pascu? Conosciamo meglio il vincitore di “Devil in the house”

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Si chiama Giuseppe Pascu, è un ragazzo pugliese, è si sta facendo notare sul web soprattutto dopo aver trionfato alla prime edizione del reality “Devil in the house” organizzato da Viva Trashamma e condotto da Antonio Braco. Cerchiamo di conoscerlo meglio in questa intervista a cura di Luigi Migliaccio.

Il pubblico ti conosce poco e vuoi farti conoscere in poche righe… Cosa ci racconti di te?

In poche righe? Già questo è un problema, non riesco mai ad essere sintetico. Sono un tipo così chiacchierone che alla fine perfino le persone più timide parlano con me. Sono alla soglia dei trent’anni, anche se in tanti non ci credono quando lo dico e ammetto che la cosa mi fa molto piacere, sono solare, estroverso, a tratti egocentrico, lo ammetto, molto spesso divento l’anima della festa. Sono appassionato di politica, di civiltà antiche, quest’anno mi laureerò in Filologia Classica, di moda e di astrologia. Ho diverse sfaccettature e forse è proorio questa la cosa che mi piace di più di me. Non riesco a concentrarmi su una sola cosa, ho bisogno di stimoli diversi e non riesco mai stare fermo. Le mie giornate sono sempre frenetiche, molto spesso arrivo a casa la sera e ho solo il tempo per un cena veloce prima di scendere ancora e trascorre una serata con amici.

Cosa non ti piace di te?

Sicuramente la mia permalosità, è da quando sono bambino che cerco di combatterla ma alle volte proprio non ce la faccio. Mi offendo molto facilmente e cosa ancora più brutta, imponendomi di mascherarla, finisco per bruciare dentro, nel vero senso della parola. Poi la mia impulsività, alle volte non riesco ad essere razionale e parto in quarta, il mio ascendente è l’Ariete e la incarno in pieno. Per ultimo il mio orgoglio, molto spesso dico: “io non sono orgoglioso, io sono l’orgoglio”, questo mi ha portato a perdere qualche occasione e qualche persona nella vita.

Cosa ti piace del mondo televisivo?

Ti direi che per uno con una lunga di egocentrismo come me, avere i riflettori puntati sia bellissimo ma in realtà penso che il mondo televisivo offra una grande opportunità: poter comunicare ed essere ascoltati da un grandissimo numero di persone. Senza dubbio è questa la cosa che più mi attrae, avere la possibilità di lanciare dei messaggi, di fare la differenza, in un mondo che diventa sempre più freddo, banale, distaccato da quelli che erano i valori di un tempo. Credo che oggi abbiamo bisogno di figure che lancino messaggi positivi, di speranza, di lotta all’omotransfobia, di condanna alla violenza di ogni genere.

Come hai iniziato questa esperienza del reality?

L’ho iniziata perchè Antonio, il conduttore della pagina Vivatresciamma, mi disse che avrebbe organizzato questo nuovo reality un po’ particolare e, senza esitare, gli chiesi di partecipare. Devo dire che partecipo con piacere a tutto ciò che organizza lui perchè lo reputo un ragazzo speciale, è una persona correttissima, trasparente e onesta, fare qualcosa insieme a lui è sempre un piacere.

Come ti sei trovato all’interno di questo contesto?

Mi sono trovato molto bene. Mi sono sempre sentito “a casa”, con Antonio, con i ragazzi che collaborano nella gestione della pagina, con Paola, con gli opinionisti ho sempre avuto un bellissimo rapporto. Sono bellissime persone. Devo dire che anche con gli altri concorrenti mi sono trovato molto bene.

Hai trovato delle amicizie vere all’interno di questo reality?

Ammetto che sono una persona che da un grandissimo peso al valore dell’amicizia. Per me è sacra. Per questo posso dirti che sicuramente ho conosciuto diverse persone che ho curiosità di incontrare dal vivo ma per ora non me la sentirei di parlare ancora di vere amicizie.

Cosa ti aspetti da questa esperienza?

È stata una bella esperienza senza dubbio. Ha messo a dura prova la mia capacità di finzione, chi mi conosce sa che sono una persona molto diretta e sincera, per cui fingere di non essere “il Diavolo”, non è stato da poco per me. Eppure a quanto pare ce l’ho fatta a non farmi scoprire. Soprattutto sono fiero di essere riuscito a ribaltare, all’ultimo, il pensiero di uno degli opinionisti, solo per questo meriterei un premio. Scherzi a parte, spero sia l’inizio per una serie di collaborazioni e iniziative qui su Instagram, i riflettori mi piacciono e penso che questo si sia capito. Al tempo stesso però cercherò sempre di lanciare un messaggio positivo in ogni mia iniziativa.

La tua famiglia sostiene questa tua voglia di emergere in televisione?

Sono stato cresciuto con l’idea che i sogni e le passioni vadano coltivate sempre. I miei genitori mi ha sempre fatto sentire il loro appoggio, certo, a volte più e a volte meno, ma sono certo che in qualunque scelta della mia vita resteranno sempre al mio fianco.


Sei fidanzato?

Domanda di riserva? No, dai scherzo! No, non sono fidanzato.

Sogni una famiglia?

Assolutamente si, sono tradizionalista in questo, non dimentichiamo che son sempre un “terrone” alla fine. Sogno il matrimonio, quello in grande stile, come li organizziamo qui in Puglia, ma in molte cose mi distaccherei dalla tradizione, immagino che impiegherei mesi solo per scegliere vestito, location e menù. Ma alla fin fine la cosa più importante è avere accanto la persona giusta, quella che sa farti sentire vivo ogni giorno, con la quale non ti annoi mai, che sa farti ridere come, se non di più, di un amico e che sa comprenderti e supportarti anche quando tu stesso non lo faresti. Quanto ai figli si, mi piacerebbe adottare un maschietto.

Perché adottare?

Non credo ci sia bisogno di un legame di sangue per amare un figlio, e penso che l’adozione sia l’atto d’amore più grande che si possa fare. Nel mondo ci sono tantissimi bambini che aspettano solo di essere amati e di avere l’opportunità di un futuro migliore. Per tutte queste ragioni preferirei l’adozione rispetto a tante altre possibilità per diventare padre.

A chi dedichi la vittoria di questo reality?

Sono uno di quelli che odia il politicamente corretto, potrei elencarti tante persone e affiancarci tante belle parole, ma non sarebbe da me. La vittoria la dedico a me stesso, per tutte le volte in cui sono inciampato e, rimboccandomi le maniche, sono riuscito a rimanere comunque in piedi.

Cosa ti piacerebbe fare in tv?

Bella domanda sai. Come ti dicevo prima penso che il mondo di oggi abbia bisogno di riscoprire alcuni valori. Siamo la società della velocità e della perfezione a tutti i costi. E questo a molti di noi costa molto caro in termini di benessere fisico e psicologico. Mi piacerebbe aiutare tutti i ragazzi che sono in difficoltà con se stessi, che non riescono a trovare una loro strada, che si guardano allo specchio e non si piacciono o non si accettano. Sono sempre stato il paladino delle cause perse, già da quando ero più piccolo, ecco mi piacerebbe far raccontare in televisione i percorsi difficili che i ragazzi “normali” come tutti noi hanno affrontato e, perché no, aiutarli a superarli!